martedì 14 febbraio 2017

cheesecake all'avena e mascarpone con caramello salato


oggi tutti parlano di san valentino.
o per farsi coccole sdolcinate, o per indignarsi sul fatto di festeggiare in un giorno triste, o per lamentarsi che sia una festa commerciale, o per remenarla di amarsi ogni giorno e tutta la filippica del caso.
io non ne parlerò, anche se la vivo come un'occasione in più per apprezzare l'amore in tutte le sue forme e non solo quello che unisce una coppia.
forse perchè mio papà ha sempre portato i fiori anche a me, a san valentino, non solo alla mamma. perchè diceva sempre che era innamorato anche di me.
ed è forse per questo che ogni anno io faccio trovare un regalino sotto il cuscino anche a mia figlia.
anzi, alle volte manco di fare un pensiero al mio compagno, come oggi per esempio, ma non a lei....
ci sono finita a parlare anch'io, di san valentino....
vabbè dai, anche oggi mi godo che mi circonda, che da quest'anno è tornato ad avere anche a camminare a quattro zampe, dopo un lungo periodo in cui mi sono trovata a rinunciarvi.... quindi abbuffiamoci di questa cheesecake che in realtà è già finita da mò, e viviamoci la giornata "ognuno come gli va", ma con amore!

per uno stampo cm.26/28 (io ho usato quello a cuore in gres per l'occasione!)

per la crema:
500 gr mascarpone
2 uova
250 ml panna fresca
60/70 gr zucchero

per la base:
300 gr biscotti tipo digestive all'avena
120 gr burro

per il caramello:
80 gr latte intero fresco
200 ml panna fresca
1/2 cucchiaino fiordisale
160 gr zucchero grezzo di canna

tortiera in gres con coperchio le creuset
frullare i biscotti nel boccale per una decina di secondi aumentando la velocità da 5 a 8.
tenere da parte.
sciogliere il burro per 2 minuti a 80° vel.1, poi incorporare i biscotti per una dozzina di secondi a vel.5/6
stendere in una tortiera con cerniera ricoperta di carta forno strizzata e livellare con una spatola.
mettere in frigo.
per la crema, senza lavare il boccale, mettere tutti gli ingredienti e lavorare per massimo un minuto a vel.6/7.
si otterrà una crema soffice che andrà livellata sulla base con l'aiuto di una spatola.

spatola in legno e silicone le creuset
infornare a 180° per circa 50 minuti a metà forno, riparando la superficie con della stagnola se dovesse scurirsi troppo.
quando la crema è ben addensata sfornare e lasciar raffreddare.
nel frattempo prepariamo il caramello salato.
nel boccale pulito versare il latte e lo zucchero e cuocere per un paio di minuti a 50° vel.6.
versare poi la panna e il sale e proseguire la cottura a vel 1 100° per 50 minuti senza misurino.
poi mettere il cestello al posto del misurino e riaccendere a vel. 6 temperatura varoma per altri 8 minuti circa.
lasciar intiepidire e versare sopra la cheesecake raffreddata.



non sarà semplicissima da servire perchè una volta freddo il caramello sarà un pò colloso, quindi tassativo l'uso della tortiera a cerniera e di un coltello con una lama sottile, affilatissima e magari bagnata.
buona giornata a tutti, perchè l'amore l'abbiamo tutti, da qualche parte......


giovedì 9 febbraio 2017

cheesecake al cioccolato e fiordifrutta alle fragoline di bosco



e un'altra settimana è passata, fra pilates e spa sempre in manutenzione manco fosse la fabbrica del duomo, pagelle a dir poco emozionanti, prove di danza acrobatica, compiti ed estinzione dei dinosauri, impacchi di camomilla all'occhio della nasina bagnata e solite cose... insomma, siamo sempre alle solite, le ore sfuggono dalle dita e noi ci ritroviamo fra un pasticcio e l'altro a rincorrere il tempo per fare tutto e ritagliare qualche minuto per le nostre passioni.
a proposito di passioni, oggi non si parla di figli, di cucina e nemmeno di maglia, ma voglio festeggiare con voi l'uscita di un libro che aspettavo da tempo.
dopo "la tentazione di essere felici" e "la tristezza ha il sonno leggero" oggi lorenzo marone, scrittore che ho scoperto per caso attratta dal titolo del suo primo romanzo e che mi è rimasto sulla pelle, ci regala "magari domani resto", da oggi in tutte le librerie e online.

clicca qui per la trama 
lorenzo, giovane ex avvocato napoletano dalle mille passioni e poche fobie è per me quel che di meglio offre la letteratura italiana di questi anni.
senza nulla togliere agli altri bravissimi scrittori che mi hanno fatto compagnia nell'età matura, lui non so perchè mi è rimasto dentro, la sua scrittura è molto fluida, intensa e toccante, e delinea personaggi di cui non ci si può innamorare dopo poche pagine.
sono libri che io non riesco a lasciare, che rileggo e che che sento miei nelle emozioni... solo mai sarei capace di esprimerle così!
dopo cesare ed erri oggi tocca ad una donna, e sono proprio curiosa di vedere come lorenzo entrerà nel cuore femminine e darà voce a luce.
non anticipo niente, anche perchè non so niente, voglio godermelo tutto d'un fiato non appena finirò, per la terza volta, "le ceneri di angela" e un altro romanzo, che ho l'onore di leggere in anteprima, scritto a quattro mani come il precedente da due ragazzi ai quali auguro di continuare a realizzare i propri sogni, visto che hanno già iniziato e stanno andando alla grande.
ve ne parlerò più avanti.....
per ora vi lascio con questa cheesecake e con la certezza che ne farò un'altra oggi stesso, alla faccia del proposito detox del 2017.
voglio provarla al caramello salato.
interessa l'articolo??? :-D

per una teglia diam. cm. 26

300 gr biscotti con gocce di cioccolato
150 gr burro a tocchetti
320 gr formaggio tipo philadelphia
250 gr panna fresca
4 uova
70 gr zucchero
fiordifrutta alle fragole e fragoline di bosco rigoni di asiago

mettere nel bimby i biscotti e frullarli a vel. 7 per circa 6/8 secondi.
aggiungere il burro e mescolare a vel. 8 per 10 secondi.
stendere il composto in una teglia con cerniera rivestita di carta forno bagnata e ben strizzata.
livellare con una spatola.
lasciar riposare in frigo.
preriscaldare il forno a 180° funzione statica.
mettere nel il formaggio, le uova, la panna e lo zucchero e lavorare a vel.7/8 per circa 20 secondi.
versare il composto liquido sopra lo strato di biscotti ed infornare a metà forno per circa 40 minuti.

tortiera antiaderente con cerniera le creuset
lasciar raffreddare perfettamente prima di stendere la marmellata.


rimettere in frigo e togliere una decina di minuti prima di tagliare e servire.



ugualmente semplicesenza bimby, solo si sporca di più.
il procedimento è lo stesso, serve il frullatore per sbriciolare i biscotti, poi sciogliere il burro in un pentolino ed incorporarlo ai biscotti.
stendere nella teglia rioperta di carta forno e mettere in frigo.
con una frusta mescolare il formaggio con la panna, le uova e lo zucchero, versare sopra lo strato di biscotti e cuocere.


vi saluto con la figura inquietante dei fantasmi che infestano il mio bagno mentre allo specchio cerco di rendermi decente prima di uscire, cioè mi lavo la faccia e mi metto la crema.
di più non faccio, nemmeno mi pettino!


buon appetito e buona lettura, non perdetevi questo romanzo, mi raccomando,  e se ancora non avete letto gli altri..... bè, cosa aspettate, ancora siete qua a perder tempo con le mie fregnacce?????

mercoledì 1 febbraio 2017

bauletto misto semola alla nduja




inizio d'anno, soliti buoni propositi.
poniamo il caso che un giorno una decida di prendersi un paio d'ore per far niente, per godersi la casa in ordine, calda, in silenzio, per dedicarsi un pò al blog, a se stessa, alla maglia, ai gatti.... si accoccola sul divano con i suoi nasini bagnati che fanno le fusa, si mette sotto la copertina profumata di ammorbidente, prende i ferri e la lana e...... iniziano a trapanare nella tromba delle scale che, si sa, amplifica i rumori al mille per cento, gli occhi sembrano schizzare fuori dalle orbite e si sfiora l'inacapacità di intendere e di volere.
lei si trascina sul pianerottolo per scoprire che stanno installando i corrimani, e fra buchi e istruzioni che gli operai si scambiano da un piano all'altro decide di infilare gli stivali, scendere in box, prendere la macchina e mettere chilometri e chilometri fra il suo cervello e il bailamme condominiale.
poniamo invece che dopo 50 anni una decide, piena di coraggio e buona volontà, di iscriversi ad un corso di pilates per contrastare il decadimento fisico-mentale. e siccome se si fa una roba la si fa bene, ci attacca pure un abbonamento open alla spa.
una settimana di preparativi, certificato medico, borsa da palestra e training autogeno, arriva il bel giorno e lei si prepara all'ora di lezione, pregustando poi una sauna e un lungo puccio nella vasca idromasaggio stile pollo bollito mentre fuori non si capisce bene se scenda pioggerellina o nevischio.
bellissimo, fantastico, meraviglioso, non vedo l'ora, oggi è il primo giorno della mia nuova vita.
arriva lì, carica come una molla, e all'ingresso trova il cartello : spa chiusa dal 30/1 per manutenzione straordinaria.
poniamo anche che fra i tanti soliti propositi ci sia il dare un taglio ai pasticci e alle cose ipercaloriche che accompagnano la mia vita da tempo immemorabile.
frutta, verdura, legumi, cereali, semi, centrifugati, pasta integrale, caffè verde, integratori, aloe e omega tre.
roba da non passare l'antidoping.
e poi dietro gli yogurt fanno capolino 500 grammi di mascarpone in scadenza.
vorrai mica buttarlo via? e che scherzi?
uova, biscotti, zucchero, cacao e diamo vita al più grosso tiramisù della storia che chiama, chiama come le sirene chiamarono ulisse e lei si ritrova, come ipnotizzata, in piedi davanti al frigorifero, nel cuore della notte, con il cucchiaio da minestra grondante di crema.
poniamo infine che una, presa dalla scimmia degli scaldacollo fatti a maglia, ci ritenta, una volta montati i corrimano, e prova a cimentarsi in un poncho primaverile per le spallucce sante della sua bambina (visto che gli scaldacollo ci sono già per tutto il condominio e anche basta).
si accomoda sul divano, prende la cesta con tutto il necessario tipo nonna pina, accende la tv e la sintonizza sul programma più idiota a disposizione, accende la luce altrimenti vede una mazza e inizia.
ed è qui che arriva non uno ma ben due esseri pelosi e iniziano il classico quadretto gatto-gomitolo, col risultato di mille nodi, punti persi e filo zuppo di saliva.
ma dove siete quando leggo o cerco di addormentarmi la sera, quando vorrei essere cullata dal vostro calore e dalle vostre fusa?
siete capaci solo di rompere le balle mentre cucino, scrivo al pc, sono in bagno o faccio la maglia?????
detto ciò mi mi chiedo: cosa si fanno a fare buoni propositi se l'unica volta che si riesce a metterli in pratica succedono ste cose???
e allora ditelo, no!!!!!!!!!!!!!!!

per un bauletto cm 30 circa

100 gr farina di semola
100 gr farina 0
100 gr farina 0 manitoba
50 gr pasta madre
150 gr acqua circa
1 cucchiaio olio extra vergine di oliva
1/cucchiaino sale
1 cucchiaino miele
salsa alla nduja (la ricetta la trovate cliccando qui)

nella planetaria mettere le farine, la pasta madre spezzettata, il miele e iniziare a lavorare a bassa velocità aggiungendo l'acqua poco alla volta.
quando l'acqua è completamente assorbita aggiungere l'olio, continuare a lavorare fino a che viene anch'esso assorbito e finire con il sale, continuando a lavorare e alzando leggermente la velocità.
una volta perfettamente incordato togliere il gancio e lasciar riposare nella ciotola coperta per almeno mezzora.
stendere l'impasto con un mattarello su diuna superficie infarinata.
la forma deve essere approssimativamente quadrata o rettangolare, delle dimensioni giuste per essere poi arrotolata ed inserita nello stampo.
spalmare con la salsa di nduia.


arrotolare stretto ed inserire nello stampo unto di olio.
coprire e lasciar maturare tutta la notte in frigorifero.
al mattino lasciar acclimatare e completare la lievitazione, coperto con un panno umido.


una volta completata la lievitazione spolverare di farina e cuocere in forno statica a 180° per circa 25/30 minuti (metà tempo nella parte bassa e il resto a metà forno).
lasciar raffreddare prima di sformare e tagliare.









lunedì 23 gennaio 2017

minestra di finocchi e avena all'arancia con dadini di feta



buon lunedi pasticcioni!
oggi sono stranamente carica: di solito il lunedi mi alzo dal letto che sono un rottame, mi viene da piangere all'idea che fuori sia ancora tutto buio e ghiacciato e vorrei solo aggrovigliarmi nel piumone e restarci nei secoli dei secoli amen.
oggi no, non so cosa mi sia successo, saranno i buoni propositi per il nuovo anno che per la prima volta alla tenera età di quasi 50 anni sto mantenendo (oddio, siamo al 23 gennaio, non è che voglia dire tanto, ma di solito non inizio nemmeno) che mi danno una bella energia che mi fa girare più cricetino sulla ruota di quanto io non sia già di mio.
squillino le trombe e rullino i tamburi, è deciso: la prossima settimana iscrizione ad un corso bisettimanale di pilates, con estensione alla spa dove marinerò nell'idromassaggio con la mia amisa,lasciando gatti, aspirapolvere, detersivi, fornelli e stracci tutti a riposo, in attesa di tempi migliori.
eh si, i propositi per il 2017 vanno da "take your time" a "keep calm", da "more is less" a "take it easy"e, cazzo,  funzionano: si sta da dio nonostante tutte le magnagne dovute, penso, alla sopracitata età.
funziona nel senso che ho liberato il cervello, via i sensi di colpa se per un giorno non si passa l'aspirapolvere o si compra il pane in negozio, non mi risulta sia ancora morto nessuno per queste ragioni.
quindi spazio a me, prima che sia troppo tardi!!!!
ora, tanto perchè la coerenza non mi appartiene, vado a pulire casa.... ahhahahaha... si dai, tenendo conto che domani vado dal parrucchiere e a fare le mani... ci sta no??

per 3 persone

2 finocchi grandi
1 lt acqua circa
100 gr avena decorticata bio melandri gaudenzio
120 gr feta a dadini
1/2 cucchiano sale scarso
olio extra vergine di oliva bio arancio marina colonna

mondare i finocchie tagliarli a tocchetti. mettere nel bimby con l'acqua e il sale e cuocere 15 min circa a 100°. frullare per 20 sec. velocità 10.
lavare bene l'avena e aggiungerla al finocchio frullato: cuocere per circa 30 min. vel. 1 temperatura 100°.
verso fine cottura controllare la densità ed aggiungere un bicchiere d'acqua se sembra troppo denso.
versare nelle ciotole, condire con un filo di olio a crudo


aggiungere la feta, che col calore diventerà cremosa e si scioglierà in bocca.
se volete arricchirlo ancora di più vanno benissimo anche i crostini.
ora riscaldarsi l'anima!
senza la feta si trasforma in un piatto ultralight e vegan.


ciotola in gres color misty grey le creuset
tessuti e cucchiaio in legno green gate
buon fine settimana a tutti, ci vediamo presto!


venerdì 20 gennaio 2017

crostata sbriciolata al limone e basilico


buongiono ghiacciato a tutti i pasticcioni!
come sempre sono qui di corsa, in lotta con i gatti che vogliono passeggiare sulla tastiera, a lasciare il dolcino per il fine settimana.
quando vorrei averli tutti e due addosso, soprattutto con questo freddo, magari alla sera sopra il piumone (o meglio ancora sotto!), a farmi cullare dalla musica delle loro fusa, se ne stanno sul divano, o nascosti sulle sedie sotto il tavolo, o spalmati sul termosifone.
quando mangio, o scrivo al pc, o sono sotto la doccia... sempre nei piedi stanno!
uno, il bulimico, in agguato allo scopo (quasi sempre raggiunto) di rubare cibo dal piatto con una velocità da lasciare spiazzati.
l'altra, che ama strusciarsi sulle mani  mentre digito al pc, con il rischio di acquistare su amazon 8 servizi da te da 12 in ceramica inglese, dipinti a mano, che mi fanno pure schifo.
tutti e due in attesa fuori dal box doccia, nella speranza di intrufolarsi mentre io cerco di uscire alla arsenio lupin, per evitare che si inzuppino i gommini e per poi lasciare sentieri bagnati sul pavimento di mezza casa.
quando cerco di lavorare a maglia, e mi annodano il gomitolo, mi fanno cadere i punti, o mi sbausciano la lana che arriva ai ferri zuppa di saliva.
quando scrivo, e sbavo sul foglio perchè la piccolina cerca di mordicchiare la penna forse perchè stanno arrivando i dentini nuovi.
va bè, anche stavolta ce l'ho fatta, non ho acquistato niente, ed eccomi pronta per una ricetta dal gusto un pò particolare, o si ama o si odia, con una frolla molto friabile e croccantina, data dall'aggiunta dell'olio nell'impasto.

per tre tortine diam.12 cm

200 gr farina 0
45 gr burroleggermente salato
80 gr zucchero
25 gr olio extra vergine di oliva al basilico marina colonna
1 uovo
fiordifrutta al limone rigoni di asiago

mettere nella planetaria la farina, lo zucchero e il burro e iniziare a lavorare con la foglia.
una volta ottenuta una sorta di sabbia aggiungere l'uovo e poi l'olio e continuare ad impastare.
prendere il composto ottenuto e dividerlo in tre parti, compattandolo in tre palline aiutandosi con le mani.
non serve il riposo in frigo.
stendere ogni pallina in uno stampo antiaderente, tenendo da parte una piccola parte di impasto, sufficiente per essere sbriciolata sopra a metà cottura.
formare i bordi, bucherellare la base con i rebbi della forchetta, ricoprire di fiordifrutta ed infornare a 180° statico per 10 minuti.
togliere dal forno e sbriciolare su ogni tortina l'impasto tenuto da parte.
rimettere in forno per altri 10 minuti, fino a che i bordi e la sbriciolata sono ben dorati.
lasciar raffreddare prima di sformare.





oggi vi lascio anche la lettuta sul mio comodino....

guida rapida agli addii
non il mio preferito di anne tyler, ma sempre una lettura piacevole, una scrittura delicata che in questo romanzo affronta il dolore della perdita.
un matrimonio interrotto da un evento inaspettato, un uomo che riporta in vita un rapporto che senza smancerie nè romanticismi si rivela, nella solitudine dei ricordi, molto più intenso ed appassionato di quanto fosse sembrato in vita.
anne tyler sempre delicata con i sentimenti e con personaggi tratteggiati in maniera molto particolare nella loro "banalità", con una scrittura che si riconosce e che raggiunge il suo meglio (per i miei gusti, ovviamente) nei romanzi di fine anni '90/inizio 2000.
vi auguro buon fine settimana e corro dal dermatologo, per la fase 3 della revisione annuale.
se faccio l'elenco di tutti i fastidi che ho addosso potrei organizzare un'uscita in fascicoli settimanali......
ciao, fate i bravi eh!!!!!

lunedì 16 gennaio 2017

sugo alle cipolle rosse di tropea e nduja


buongiorno!
oggi deciso: basta lamentarsi del tempo che vola, del freddo, del buio che c'è al mattino presto, delle strade gelate, degli impegni che si susseguono, della neve che non arriva, delle magnagne dell'età, delle code agli sportelli e del costo del ticket, del governo ladro, dei figli che crescono e ci scappano di mano, dei gatti che si fanno le unghie dappertutto tranne che sul tiragraffi, delle calorie che si trasformano all'istante in pancetta e rotolini, di come la polvere si riforma sui mobili non appena volti le spalle, dei prezzi che aumentano, e di tutta quella serie di lagne di cui siamo maestri.
oggi parliamo d'altro.
potremmo parlare per esempio di.... si, di quelle altre cose di tutti i giorni..... di.....oddio, ci sono talmente tanti argomenti.... si, si ecco, come si chiama quella roba là tanto bella..... madonna mi sfugge... eppure mi sembrava che ci fosse qualcos'altro..... dai, possibile che non mi venga in mente??? ma si, ne parlavo con mio nonno in cariola tempo fa.... petta che ci penso...... mah, proprio non mi viene..... ma io sono sicura ce l'ho qui sulla punta della lingua....
vabbè, intanto vado che a star qui ferma mi vien freddo, ho tutte le pulizie da fare, la casa che fa schifo con sti gatti che mi buttano tutto per aria, sabbietta e peli dappertutto, e poi devo correre come una dannata tutta la settimana, ho un sacco di appuntamenti (e se penso alle attese e a quanti millelima euro mi costeranno tutte ste visite, mannaggia al tempo che passa e ci si ritrova vecchietti in un attimo!) e sarà venerdì di nuovo e saremo punto a capo.....
beccatevi sta ricetta va, facilissima e sfiziosa!

per 6 vasetti piccoli circa

200 gr nduja fresca
400 ml passata di pomodoro
1 cipolla rossa di tropea grande (anche 2)
2 cucchiai olio extra vergine di oliva
sale e zucchero

mondare la cipolla e tagliarla a rondelle abbastanze grosse.
farla appassire nell'olio, poi aggiungere la nduja sbriciolata.

cocotte in ghisa color cotton le creuset
cuocere per qualche minuto poi versare la passata, regolare di sale e un pizzico di zucchero per togliere l'acidità del pomodoro e lasciar cuocere coperto per almeno un'ora, mescolando di tanto in tanto.
fatto!


ottima idea per la pasta o per una bruschetta di antipasto, con un bel calice di rosso corposo.
io ne ho fatto un pò e l'ho congelato in vasetti, lo mangia solo il papi e non può mica nutrirsi di nduja per una settimana... poi di corsa al pronto soccorso.
io ci ho fatto anche un panbauletto a lievitazione naturale, poi posterò la ricetta.
questa versione e puttosto piccante, regolatevi voi a seconda dei gusti, aumentando o diminuendo la quantità di nduja rispetto alla passata di pomodoro.
a presto, vado a fare il mio dovere!

mercoledì 11 gennaio 2017

salciccia con lenticchie rosse al rosmarino


buongiorno e buon anno.
avessi aspettato ancora un pò sarei potuta tornare direttamente per gli auguri di pasqua, ma si sa che durante le feste si è travolti dagli eventi e fagocitati dai figli.
nel mio caso quest'anno poche padelle e tanti giochi: ovviamente bisogna testare tutto quello che ha portato babbo natale (che quest'anno ha ufficialmente chiuso con mia figlia, "ma mamma, babbo natale sei tu!!!"), bisogna sfidarsi tutti intorno ad un tavolo, imbandito con pedine, tabelloni, dadi, cioccolatini, flute e frutta secca.
a tal proposito sendiamo il celeberrimo velo pietoso e passiamo ad altro argomento.
altri passatempi di queste feste, la maglia, la lettura, un bel film al cinema, tour de force di piumone e copertina e i giorni passano che è una bellezza.
ora siamo tornati alla quotidianità, fatta dei mille impegni della nanetta e delle solite cose da casalinga.
per non smentirmi nei buoni propositi per il nuovo anno, primo fra i quali capeggia come d'obbligo la dieta detox, ecco la ricetta di oggi.

per 3/4 persone

250 gr lenticchie rosse decorticate bio melandri gaudenzio
500 gr circa salsiccia di suino sottile
15/20 ml olio extra vergine di oliva al rosmarino marina colonna
1/2 cipolla rossa di tropea grande
1 noce burro
brodo vegetale
pepe nero
rosmarino fresco

lavare le lenticchie e metterle in ammollo per almeno un paio d'ore.

tagliare a rondelle grandi la cipolla pulita e farla appassire nell'olio e burro per qualche minuto.
aggiungere le lenticchie scolare, mescolare un paio di minuti ed iniziare ad aggiungere poco alla volta il brodo.
aggiungere la salsiccia tagliata a pezzetti


cuocere per circa 15 minuti aggiungendo brodo al bisogno.
una volta cotto regolare di sale al bisogno e servire con un filo di olio extra vergine a crudo e una macinata di pepe.
guarnire con rosmarino fresco.


casseruola in ghisa color cotton, spatola e mini macina sale le creuset


vi lascio anche una bella lettura, non l'ultima in ordine di tempo ma unica meritevole di una citazione:

splendi più che puoi
dopo "sulla sedia sbagliata" torna sul mio comodino sara rattaro, con la sua bella scrittura calda ed avvolgente, a raccontare la storia di emma, purtroppo una delle tante donne che si trovano nell'incubo di un amore trasformato in ossessione, violenza e prevaricazione.
emma vuole tornare a splendere, liberando la sua voglia di ricomiciare a vivere e ad amarsi.
un libro che merita di essere letto, un altro esempio di autore italiano contemporaneo che punta e vende sulla forza della scrittura e non sul marketing e la pubblicità.
in un paese dove basta avere un nome per farsi pubblicare la qualunque, ben vengano scittori che si fanno il nome con un successo ottenuto attraverso un percorso esattamente inverso.
primo fra tutti, per i miei gusti, lorenzo marone, che a breve pubblicherà il suo terzo romanzo, da non perdere dopo i meravigliosi "la tentazione di essere felice" e "la tristezza ha il sonno leggero".
aspettando luce, la nuova protagonista della sua storia, mi lascerei prendere per mano da cesare e da erri.....
buona appetito e buona lettura a tutti, a presto!